Progetti finanziati attraverso bandi specifici

La cooperativa Alchimia è ente capofila o partner di progetti finanziati da fondazioni o enti su aree specifiche d'intervento. Attualmente i progetti attivi sono i seguenti:

Crescere insieme in Valle

Il progetto “Crescere insieme in valle” è stato ufficialmente selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e cofinanziato dalla Fondazione della Comunità Bergamasca.
Ente capofila del progetto è la cooperativa sociale AEPER, la cooperativa Alchimia è partner di progetto.

Il progetto “Crescere insieme in valle” coinvolge 20 partner pubblici e privati che hanno analizzato il contesto delle Valli Imagna e Brembana, rilevando alcuni aspetti che definiscono in questi luoghi la “povertà educativa”: la scarsa accessibilità e fruibilità di esperienze significative, la mancanza di luoghi di apprendimento e socializzazione, la tendenza delle famiglie a delegare la funzione educativa, la fatica delle famiglie a stare in relazione con i figli, l’impoverimento del territorio montano dal punto di vista delle offerte sociali, culturali e di incontro. Da qui ha preso origine la definizione dell’obiettivo generale del progetto, che vuole superare il senso di solitudine e isolamento delle persone, promuovendo una comunità solidale, valorizzando i legami e lavorando per attivare la comunità.

Destinatari delle azioni del progetto saranno i minori 0-17 anni di 785 famiglie, che contano 220 bambini 0-6 anni, 550 bambini e preadolescenti 7-13 anni, 650 adolescenti 14-17. Per il ruolo che hanno le scuole e gli oratori si prevede di coinvolgere 40 persone tra dirigenti, insegnanti e educatori, 10 parroci e direttori di oratori, 80 catechisti e educatori informali, 90 operatori istituzionali e dei servizi socio sanitari.

Vai al sito Crescere Insieme in Valle

Passaggi di Vita

Di fronte all’evidente e progressivo aumento delle situazioni di disagio sociale degli ultimi decenni, la risposta ai bisogni delle famiglie non può essere lasciata esclusivamente al servizio pubblico. La realtà  richiama alla necessità  di affrontare la situazione in maniera diversa dal tipo di welfare al quale siamo stati abituati. 
Si fa avanti l’idea di “Welfare di comunità ” che si traduce nella capacità  del governo pubblico di mettere in atto, oltre al proprio protagonismo, politiche abilitanti per sostenere le capacità  delle comunità  e dei singoli in esse. I destinatari del progetto saranno i bambini, i preadolescenti e i genitori la cui precarietà  economica rischia di comprometterne la qualità  della vita. Proprio per questo motivo il progetto si propone di coordinare, sostenere e dare respiro alle reti relazionali fra i cittadini.