Rifugio Alpe Corte Bassa

Rifugio Alpino a 1.410 mt.di quota, nella Valcanale, valle laterale della Valseriana all’altezza di Ardesio, raggiungibile con circa 1 ora di cammino.

Il rifugio è immerso in una splendida pineta al cospetto di severissime pareti dolomitiche in un ambiente dei più suggestivi.

Dal 2007 è un "Rifugio senza Barriere” frequentabile anche da chi, normalmente, trova difficoltà ad avvicinarsi alla montagna.

Per info e prenotazioni al rifugio rivolgersi alla Sig.ra Manuela
cell. 348.14.79.205

Telefono rifugio: +39 0346.35.090

Perche' Alchimia e' tra i gestori del rifugio?

Nel mese di ottobre 2014 la sezione di Bergamo del Club alpino italiano (Cai) ha pubblicato un bando per l’assegnazione della gestione del rifugio Alpe Corte, che per la prima volta richiedeva ai concorrenti non solo di presentare le proprie competenze alpinistiche, ma anche competenze nella progettazione sociale.

All’interno del rifugio Alpe Corte tutte le barriere architettoniche sono state abbattute e la struttura è stata predisposta per l’accoglienza dei disabili; anche il sentiero intorno al rifugio è attrezzato perché possa essere percorribile dalle carrozzine.

È un rifugio senza barriere e senza frontiere, che si è caratterizzato negli ultimi anni per le sue attività sociali. Per questo il Cai ha ritenuto indispensabile che, anche se affidato ad un gestore, continuasse a mantenere un’attenzione alle persone con disabilità, e più in generale alle tematiche sociali. Il bando di assegnazione richiedeva quindi di presentare, oltre alle proprie credenziali alpinistiche anche un progetto con finalità sociale, specifica di norma non richiesta dai bandi Cai per l’assegnazione dei rifugi.

Sono stati presentati 7 progetti, tutti interessanti perché quasi tutti i partecipanti sono stati in grado di proporre una propria interpretazione di cosa significasse progettualità sociale nell’ambito della gestione di un rifugio.

Dopo un’attenta analisi di tutte le proposte, con la presenza delle istituzioni del territorio, la gestione del rifugio è stata affidata ad una cordata di cooperative: Alchimia, Sottosopra (Consorzio Solco del Serio) e il  Consorzio Fa.

La Commissione di valutazione ha scelto questo progetto tra i 7 presentati perché «ha dimostrato sia una valida competenza in termini alpinistici – grazie alle persone che ha proposto di coinvolgere per la gestione – sia per unicità e validità del progetto sociale presentato, caratterizzato anche per l’attenzione al territorio in cui il rifugio è collocato. «Il territorio è stato un elemento chiave di questo progetto: queste cooperative operano sul territorio, con persone del territorio e a servizio del territorio » ha dichiarato Paolo Lorenzo Gamba, presidente della Commissione per l’impegno sociale del Club alpino italiano di Bergamo: «Dobbiamo ricordarci che una delle finalità del Cai è quella di porre attenzione alle persone che vivono quotidianamente la montagna».